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luogo di produzione

Giardino

La fabbrica biodinamica

progetto e direzione lavori: STILELIBERO+ coordinamento: Salvatore Cozzolino team project:  Bruno Cimmino, Francesco Cristiano, Pasquale Salvatore, Angelo Catani.

La nuova sede GMA è un progetto collettivo di miglioramento sociale ed economico, che individua nelle relazioni uomo-uomo e uomo-macchina il centro dell’interesse imprenditoriale, nella convinzione che la competizione economica si pratica anche sviluppando il lavor in un contesto ambientale che persegue la partecipazione alle scelte, la concentrazione, il senso di appartenenza. Lo studio dei flussi produttivi e comunicativi, dei componenti edilizi, della geometria degli ambienti e della dimensione polisensibile degli spazi, è stato condotto per ottenere un ambiente di lavoro che, a tutti livelli, tenda a stimolare un clima psicologico favorevole al dinamismo fisico e cognitivo, incline ad una dimensione serena e compiaciuta della permanenza, che non induca allo smarrimento e alla dispersione. La missione aziendale, oltre che sull’ampiezza degli investimenti in macchine ed organizzazione, fa leva sul benessere nello spazio di lavoro per ottimizzare il contributo di operai e impiegati in un quadro di rapporto positivo con l’ambiente circostante inteso come insieme di elementi fisici, psicologici e sociali. Poiché la zona di insediamento, pur essendo un’Area di Sviluppo Industriale, non eccelle per caratteristiche ambientali, si è deciso di costruire un edificio tutto rivolto all’interno che determina una continua introspezione tra i reparti, un raccordo visivo filtrato da consistenti aree naturalistiche con una vegetazione multiforme. In questo modo il centro fisico della “fabbrica dell’artificiale” è la Natura, mutevole e suggestiva, che qui non è ostacolo all’attività industriale, ma è complemento di un paesaggio artificiale, in cui si lavora bene e si vive meglio, ma sopratutto si partecipa ad una comunità di lavoro e di intenti, in uno spazio chiuso vagamente ispirato ai chiostri conventuali. Una consistente parte del progetto è protesa verso i seguenti fini: utilizzare sistemi per il risparmio energetico degli impianti di climatizzazione artificiale, mediante la corretta esposizione solare e la mitigazione degli effetti negativi dell’irraggiamento estivo; massimizzare gli spessori dei componenti edilizi per ridurre la trasmissione termica ed aumentare l’inerzia termica; impiegare la componente vegetazionale per la correzione climatica degli ambienti. Partendo dalle conoscenze della Bioclimatica applicata ai luoghi di lavoro è stato concepito uno stabilimento che circonda un grande Giardino (“Impossibile” perché normalmente non si fa). Alberi e arbusti nel cuore della produzione industriale mitigano lo stress dell’illuminazione artificiale con luce e vegetazione naturali. Anche al piano degli uffici sono disposte tre concentrazioni di vegetali che creano camini di luce naturale. Nel grande chiostro (Giardino impossibile) trovano posto, sul lato più adatto per ombreggiare la Mensa, la Sala Conferenze e il reparto Elettronica, 4 alberi scelti opportunamente: un Tiglio per il caratteristico profumo estivo, una Jacaranda per colorare di indaco lo spazio, due Pioppi per ombreggiare efficacemente da subito. Nei Patii più piccoli al piano terra si sviluppano due temi agricoli tipici del territorio.